Un esito negativo della Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) può essere un momento profondamente difficile. Affrontare un esito negativo PMA richiede tempo e supporto.
Dietro un trattamento possono esserci mesi di attese, speranze, decisioni, visite e investimento emotivo.
È importante riconoscere il dolore e la delusione che possono seguire un esito negativo PMA, e sapere che non si è soli in questo percorso.
Quando il risultato non è quello desiderato, possono emergere emozioni intense che non sempre è semplice comprendere o condividere.
Cosa si può provare dopo un esito negativo?
Non esiste una reazione uguale per tutti.
Si possono provare:
- tristezza;
- rabbia;
- delusione;
- senso di impotenza;
- paura per il futuro;
- stanchezza;
- senso di colpa;
- solitudine;
- difficoltà a parlare con il partner.
A volte può esserci anche il desiderio di isolarsi o di evitare persone che stanno vivendo una gravidanza.
Queste reazioni possono essere difficili da raccontare, soprattutto quando si teme di essere giudicati.
Quando una speranza viene interrotta
Un percorso di PMA spesso comporta la costruzione di aspettative e progetti.
Un esito negativo può quindi rappresentare non soltanto un risultato medico inatteso, ma anche una brusca interruzione delle aspettative costruite nel tempo.
Per questo può essere importante concedersi uno spazio per elaborare ciò che è accaduto, senza sentirsi obbligati a “stare bene” immediatamente.
PMA e senso di colpa
Dopo un esito negativo alcune persone iniziano a chiedersi:
“Avrei potuto fare qualcosa di diverso?”
oppure:
“È colpa mia?”
Il senso di colpa può diventare particolarmente pesante quando la persona tende ad attribuirsi una responsabilità per qualcosa che non dipende interamente dalle proprie scelte.
Uno spazio psicologico può aiutare a riconoscere questi pensieri e a comprenderne l’impatto emotivo.
L’esito negativo della PMA e la coppia
Anche la relazione può risentire del momento.
I partner potrebbero vivere il dolore in maniera diversa.
Uno può avere bisogno di parlarne, mentre l’altro può preferire chiudersi o concentrarsi sugli aspetti pratici.
Non significa necessariamente che uno dei due soffra meno.
Imparare a riconoscere modalità differenti di elaborare la delusione può aiutare la coppia a non trasformare il dolore in distanza o conflitto.
È necessario ricominciare subito?
Dopo un esito negativo può esserci pressione nel decidere rapidamente cosa fare.
Riprovare? Fermarsi? Aspettare?
Non sempre è necessario trovare immediatamente una risposta.
Può essere importante concedersi il tempo necessario per comprendere ciò che si prova e valutare con maggiore consapevolezza i passi successivi.
Quando può essere utile il supporto psicologico?
Un supporto psicologico dopo un esito negativo della PMA può offrire uno spazio in cui elaborare la delusione e dare un significato alle emozioni vissute.
Può essere particolarmente utile quando la tristezza, l’ansia o la rabbia diventano difficili da gestire oppure quando il percorso sta influenzando significativamente la relazione di coppia e la quotidianità.
👉 Per conoscere il percorso proposto da Chiara Margutti puoi approfondire la pagina dedicata al supporto psicologico nei percorsi di PMA.
Non esiste un modo giusto per vivere la delusione
Ogni persona ha tempi e modalità differenti.
Non è necessario essere forti a tutti i costi e non è necessario minimizzare ciò che si prova.
Dare spazio alla delusione può essere parte del processo di elaborazione e può permettere, nel tempo, di comprendere quali siano i propri bisogni e quali passi affrontare successivamente.